Buoni acquisto, esperienze o prodotti? Come scegliere premi per concorsi che piacciono davvero

Come scegliere premi per concorsi che piacciono davvero

Per il tuo brand, scegliere il premio giusto può fare la differenza tra un concorso che genera entusiasmo e uno che passa inosservato

L’Osservatorio Promosfera 2025 ha analizzato oltre 1.000 concorsi per capire quali premi per concorsi funzionano davvero, come sta evolvendo il mercato e cosa cercano i consumatori. I dati ci raccontano una storia chiara: il valore percepito batte sempre il valore reale.

In questo articolo analizziamo come scegliere i premi più efficaci per i tuoi obiettivi, con dati concreti, psicologia del consumatore ed esempi reali. E se stai pensando a un concorso internazionale, trovi anche una guida pratica per evitare errori costosi.

L’Osservatorio Promosfera: la bussola per navigare il mercato dei premi per concorsi

Tipologie di premi: buoni acquisto e premi aspirazionali

L’Osservatorio Promosfera 2025 ha analizzato 1.085 concorsi a premi su 3.889 totali in Italia, mappando l’evoluzione dei premi più utilizzati. Buoni acquisto e voucher dominano con il 32,2% (+3% sul 2024), ma crescono anche premi esperienziali come Viaggi (dal 9% al 11,8%) ed Eventi (+2%), segnalando una ricerca di emozioni oltre il materiale.

Prima di scegliere il premio per il tuo concorso, devi capire cosa sta funzionando nel mercato. Non per copiare, ma per leggere i trend e anticipare cosa vuole il tuo pubblico.

I nostri dati del 2025 mostrano una chiara evoluzione: i brand stanno passando da premi generici a premi strategici, capaci di raccontare storie, creare legami emotivi e trasformare i partecipanti in ambassador spontanei.

La classifica dei premi per concorsi 2025: cosa mettono in palio i brand

I numeri che contano

Ecco la distribuzione dei premi più utilizzati nel 2025:

Categoria Premio% 2024% 2025Trend
Buoni acquisto, voucher, gift card29%32%🔼 +3%
Elettronica ed elettrodomestici16%19%🔼 +3%
Viaggi9%12%🔼 +3%
Eventi e biglietti entertainment5%7%🔼 +2%
Premi personalizzati/esclusivi7%9%🔼 +2%

Il mercato dei premi si sposta verso l’alto

“Nel 2025, crescono i premi ad alto valore percepito come viaggi, elettronica ed eventi. Si riduce il ricorso a premi fisici di basso valore. I brand investono in qualità ed emozione, non solo in quantità.”
— Osservatorio Promosfera 2025

Buoni acquisto e Gift Card: flessibilità o freddezza?

Perché dominano

I buoni acquisto, voucher e gift card sono i premi più utilizzati per la loro flessibilità, valore immediato comprensibile, semplicità operativa e controllo del budget. Funzionano bene per conversione diretta, ma mancano di coinvolgimento emotivo profondo.

I buoni acquisto sono la scelta sicura: universali, pratici, facilmente gestibili. Ma sono anche i più facili da dimenticare.

I 5 vantaggi delle Gift Card

Supporto concreto all’acquisto: Il vincitore può scegliere cosa comprare, eliminando il rischio di regalare qualcosa che non piace

Formato digitale: Riduci costi logistici, tempi di consegna e complessità operative

Investimento controllabile: Budget chiaro e prevedibile, ideale per concorsi con molti premi frequenti

Fidelizzazione diretta: Se la gift card è spendibile nel tuo store, incrementi gli acquisti futuri

Scalabilità: Facile da gestire sia per 10 che per 1.000 vincitori

I 4 limiti critici

Zero emozione: Mancano di impatto emozionale e storytelling. “Hai vinto 50€” non crea ricordi memorabili

Genericità: L’uso massivo le rende poco distintive. Il tuo concorso rischia di sembrare uguale a centinaia di altri

Impersonalità: Non raccontano nulla del tuo brand, non rafforzano l’identità, non creano senso di esclusività

Barriere internazionali: In concorsi multi-paese, potrebbero non essere valide uniformemente o richiedere gestioni differenti da un paese all’altro

Quando usare le Gift Card

✅ Concorsi instant win con tanti premi frequenti
✅ Obiettivo sell-out diretto sull’e-commerce
✅ Target giovane/digitale abituato a shopping online
✅ Budget limitato ma necessità di premiare molti partecipanti
✅ Settore retail/e-commerce dove puoi offrire buoni spendibili nel tuo store

Caso pratico: Vanini Winter Edition Box

Vanini Winter Edition Box: un contest Instagram per coinvolgere la community di Vanini

Vanini ha usato una strategia intelligente: 150 cofanetti esclusivi come premi principali (instant win), ma tutti i non vincitori ricevevano un buono sconto del 15% sull’e-shop.

Risultato? Zero perdenti, tutti coinvolti. Chi non vinceva il premio principale aveva comunque un incentivo a comprare. Conversione diretta + fidelizzazione + crescita del database clienti.

Premi esperienziali: oltre il materiale, verso l’emozione

La crescita dei premi che creano ricordi

I premi esperienziali crescono significativamente: viaggi (dal 9% al 12%), eventi e biglietti entertainment (dal 5% al 7%). Questi premi lavorano sulla memoria emotiva, creano storie condivisibili e trasformano i vincitori in ambassador entusiasti del brand.

I dati dell’Osservatorio mostrano una tendenza chiara: i consumatori vogliono esperienze, non solo oggetti. Soprattutto Millennials e Gen Z, che privilegiano il “fare” rispetto al “possedere”.

L’era dell’economia delle esperienze

“I premi esperienziali non si consumano, si vivono. Creano ricordi duraturi, contenuti condivisibili sui social e un legame emotivo profondo con il brand. Nel 2025 rappresentano il 19% dei premi totali, contro il 14% del 2023 (+36%).”
— Osservatorio Promosfera 2025

Le 3 categorie di premi esperienziali vincenti

Cosa significa: Dare ai vincitori accesso a qualcosa che nessun altro può avere. Un incontro con il testimonial, un tour dell’azienda, partecipazione alla creazione di un nuovo prodotto, videochiamata con un artista.

Perché funziona: L’esclusività crea status sociale e senso di appartenenza a una cerchia ristretta. Il vincitore non ha solo un premio, ha una storia da raccontare.

Caso pratico: Prima Assicurazioni “GP di San Marino”
Concorso a premi CommentContest Prima Assicurazioni “GP di San Marino”

Prima Assicurazioni ha offerto ai clienti la possibilità di vincere pacchetti VIP per il Gran Premio MotoGP di Misano: accesso al VIP Village, visita all’hospitality Prima Pramac, tour del box, foto con i piloti.

Ma non solo: tra i premi intermedi, una videochiamata di 15 minuti con Jorge Martin, pilota star. Un’esperienza che i vincitori ricorderanno per sempre e che ha rafforzato il legame emotivo tra brand e clienti.

Cosa significa: Biglietti per eventi organizzati/sponsorizzati dal brand, anteprime di nuove collezioni, partecipazione a festival, concerti, manifestazioni sportive.

Perché funziona: Gli eventi creano momenti condivisi, senso di community e appartenenza. I partecipanti non vivono solo un’esperienza individuale, ma si sentono parte di qualcosa di più grande.

Caso pratico: Sephora “Vinci Sephoria”
Vinci Sephoria: il contest Instagram di Sephora che potenzia engagement e visibilità

Sephora ha lanciato un contest Instagram per regalare due ingressi a Sephoria, l’evento beauty dell’anno. La domanda del concorso? “Quale pazzia saresti disposto/a a fare per entrare a Sephoria?”

Geniale: la domanda stessa genera coinvolgimento emotivo e contenuti creativi. Le risposte diventano UGC spontaneo, le partecipanti si sfidano a colpi di creatività, il brand raccoglie insight preziosi su quanto il pubblico desidera l’evento.

Risultato: engagement altissimo, visibilità organica, rafforzamento del posizionamento di Sephora come leader nel settore beauty.

Caso pratico: Galbusera “Vivitrà”
Galbusera “Vivitrà”: un concorso a premi Instant Win

Galbusera ha scelto voucher Vivaticket per concerti, spettacoli ed eventi live come premio del suo concorso Instagram “Vivitrà”. Una scelta perfettamente coerente con lo slogan “Vivi Trà” che invita a esprimersi liberamente e vivere con spontaneità.

Il premio esperienziale trasforma i vincitori in ambasciatori naturali del brand: quando condividono le foto del concerto o dello spettacolo vissuto grazie a Galbusera, amplificano spontaneamente il messaggio di autenticità del brand.

Brillante: il concorso utilizzava una meccanica Instant Win con Comment Contest, dove i partecipanti scoprivano subito se avevano vinto. L’immediatezza della gratificazione combinata con un premio aspirazionale per generare engagement altissimo e una crescita organica della community.

Cosa significa: Viaggi premio in località esclusive, weekend in spa di lusso, attività sportive avventurose, sempre in linea con i valori del brand.

Perché funziona: I viaggi sono premi aspirazionali per eccellenza. Creano fantasie (“immagina se vincessi…”), alimentano la partecipazione e generano contenuti condivisibili prima, durante e dopo l’esperienza.

Caso pratico: Salewa “WE_AR NATURE”*
concorso internazionale di Salewa

Salewa ha organizzato un concorso internazionale (Italia, Austria, Germania, Polonia) per promuovere la nuova collezione Trekking. Premio? Un’avventura unica in montagna con guide esperte, workshop su flora e fauna, lezioni di sicurezza in montagna.

Brillante: il premio è perfettamente coerente con il posizionamento del brand (outdoor, natura, avventura). I vincitori vivono un’esperienza immersiva che rafforza il legame con Salewa e la percepiscono come autentica esperta di montagna, non solo venditrice di prodotti.

I contenuti generati (foto, video, racconti) diventano materiale di marketing autentico e credibile.

Premi personalizzati ed esclusivi: il trend più interessante (+28%)

I premi personalizzati crescono dal 7% al 9%, segnalando una tendenza chiara: i consumatori cercano unicità ed esclusività. Premi creati appositamente, edizioni limitate, oggetti non acquistabili diventano simboli identitari capaci di generare emozioni forti e storie memorabili.

Perché i premi personalizzati funzionano così bene

Se qualcosa non si può comprare, vale molto di più. È la scarcity psychology: ciò che è raro è desiderabile. Un oggetto creato solo per i vincitori del concorso diventa un status symbol, un pezzo da collezione.

Un premio personalizzato racconta una storia. Non è solo un oggetto, è un simbolo dei valori del brand, della sua creatività, della sua attenzione per i clienti.

Premi unici e belli esteticamente vengono fotografati, condivisi, mostrati. Diventano contenuti virali generati spontaneamente dai vincitori.

Caso pratico: Gentilini “Tazza Osvego”
contest Instagram Gentilini #tazzaosvego

Gentilini ha messo in palio 50 tazze in ceramica artigianale realizzate a mano, ispirate all’iconico biscotto Osvego. Ogni tazza era unica, fatta a mano, impossibile da acquistare.

I 6 fattori di successo:

Rilevante: per chi ama caffè/tè e design
Esclusiva: impossibile trovarla in commercio
Storytelling ricco: artigianalità italiana, tradizione Gentilini, fusione storia-creatività
Esteticamente distintiva: ogni tazza diversa, oggetto da mostrare
Utilità quotidiana: la usi ogni giorno, ricordi il brand
Perfetta per Instagram: fotogenica, condivisibile, genera UGC spontaneo

La meccanica era un Comment Contest supportato da chatbot: semplicità di partecipazione (commento con hashtag #tazzaosvego) combinata con un premio unico. Il risultato? Commenti, boost algoritmico organico, raccolta dati qualificati via chatbot, e soprattutto un’esperienza di brand memorabile.

Valore percepito vs valore reale: la psicologia del premio efficace

Non ragionare solo in termini di valore economico

L’errore più comune: valutare i premi solo in base al valore economico. “Questo costa 500€, quindi è un buon premio.”

La verità: ciò che conta è il valore percepito dai partecipanti, che dipende da fattori psicologici ed emozionali.

I 6 fattori che moltiplicano il valore percepito

Rilevanza: Quanto risponde a bisogni, desideri, aspirazioni del target
Esclusività: L’impossibilità di acquistarlo altrove moltiplica il valore percepito
Storytelling: La narrazione che circonda il premio (artigianalità, tradizione, collaborazione con artisti)
Bellezza estetica: Oggetti visivamente attraenti che “fanno scena”
Utilità quotidiana: Premi che entrano nella routine quotidiana mantengono il brand top-of-mind
Instagrammabilità: Premi fotogenici che i vincitori vorranno mostrare sui social

Anteprime ed edizioni limitate: il brivido dell’esclusività

Test di nuovi prodotti: trasforma i clienti in co-creatori

Offrire ai consumatori la possibilità di testare in anteprima un nuovo prodotto e fornire feedback è una strategia doppiamente vincente:

✅ Il consumatore si sente privilegiato: fa parte di una cerchia ristretta che accede al prodotto prima di tutti
✅ Il brand raccoglie insight preziosi: feedback autentici per migliorare il prodotto prima del lancio ufficiale

Come scegliere il premio giusto per il tuo concorso internazionale

Gli errori da evitare e i fattori da valutare

Quando organizzi un concorso a premi internazionale devi tenere presente che le regole dal punto di vista normativo sono diverse rispetto a quelle in vigore in Italia e che nella valutazione entrano in gioco anche altri aspetti: cultura, abitudini del paese, tassazione, complessità logistiche e dazi doganali.

Fattori culturali e usi locali influenzano i gusti e i desiderata dei consumatori e la loro percezione del valore del premio: non trascurare questo aspetto. Quello che può essere considerato appetibile in un paese può non esserlo in un altro.

Gli errori da non fare nella scelta del premio

L’errore che non devi mai commettere è sottovalutare le differenze fra i vari paesi in termini normativi, culturali e logistici.

Per scegliere il giusto premio per un concorso all’estero devi considerare:

📋 La normativa locale sui concorsi a premi (beni vietati, limiti di valore)
🌍 Aspetti culturali, sociali e religiosi del paese
💰 Le tasse sui premi
📦 Difficoltà logistiche e dazi doganali

La normativa sui premi per concorsi: divieti e limiti

La normativa italiana vieta di inserire denaro nel montepremi di un concorso, ma ci sono diversi paesi dove questo è consentito (es. UK).

Australia: vietati interventi di chirurgia estetica
Finlandia e Norvegia: vietati animali vivi
🌍 Universale: prodotti del tabacco e armi da fuoco vietati praticamente ovunque

Cina e Giappone: limitazioni sul valore del singolo premio
Olanda: valore massimo del montepremi totale di 100.000€ nell’arco di un anno solare

Esempio Nuova Zelanda: Vietato inserire oggetti relativi alla storia o cultura Maori con più di 50 anni.

Esempio Emirati Arabi: Alcolici e alimenti con carne di maiale vietati per motivi religiosi.

Le tasse sui premi possono essere un problema

Esempio Stati Uniti: Le tasse sui premi sono a carico dei vincitori. Se il premio ha un valore elevato, non tutti potrebbero avere la liquidità necessaria per pagare le tasse. Rischio: il premio diventa disincentivante.

Logistica, burocrazia e dazi doganali: evitiamo le sorprese

Organizzare la logistica e prevedere il giusto budget per la consegna di un premio fisico è un aspetto da considerare da subito.

⚠️ Attenzione: Verifica le regole sui dazi doganali, non solo per i premi fisici che assegnerai direttamente ma anche per gift card spendibili su piattaforme e-commerce. Alcuni paesi prevedono il pagamento di dazi per ricevere acquisti online.

Il nostro consiglio: Non dare niente per scontato e fatti consigliare da chi ha competenza ed esperienza in concorsi a premio internazionali ed è consapevole delle complessità da affrontare.

Verso strategie premianti più mature e consapevoli

Nel complesso, il settore mostra una maturità crescente nella gestione dei premi per concorsi. La sfida futura è trovare l’equilibrio tra praticità e coinvolgimento emotivo, tra premi desiderabili e coerenti con l’identità della marca.

La chiave di volta resta la profonda conoscenza del proprio target e la capacità di tradurre i suoi valori e attese in premi che attivano leve emozionali reali.

I dati dell’Osservatorio Promosfera 2025 lo dimostrano: i brand più evoluti non scelgono premi a caso, ma costruiscono strategie premianti integrate dove il premio diventa estensione dell’identità del brand, strumento di storytelling e motore di engagement autentico.

Vuoi lanciare un concorso a premi che conquisti?

Scegliere il premio giusto è solo il primo passo. Serve una strategia integrata che consideri meccanica, comunicazione, normativa e gestione operativa.

In Promosfera accompagniamo i brand dalla strategia alla gestione completa del concorso, con competenza legale su oltre 85 paesi del mondo, esperienza su migliaia di campagne e dati sempre aggiornati su cosa funziona davvero.

Parliamone: raccontaci il tuo progetto e costruiamo insieme il concorso a premi che trasforma i tuoi clienti in ambassador del brand.

Domande e risposte più frequenti sulla scelta dei premi per concorsi

Quali sono i premi più scelti nei concorsi a premio nel 2025?

Secondo l’Osservatorio Promosfera 2025, dominano buoni acquisto, voucher e gift card (32%), seguiti da elettronica (19%) e viaggi (12%). Crescono anche eventi e premi personalizzati, mentre calano i premi fisici di basso valore.
Il mercato si sta spostando verso premi ad alto valore percepito, capaci di generare emozione e coinvolgimento.

Meglio mettere in palio gift card o premi esperienziali?

Le gift card sono pratiche, flessibili e facili da gestire: funzionano bene per concorsi instant win, operazioni di sell-out e campagne con molti premi frequenti.
I premi esperienziali (viaggi, eventi, accessi esclusivi) lavorano invece sull’emozione, sulla memorabilità e sulla condivisione social. Creano ricordi, contenuti spontanei e rafforzano il legame con il brand.
La scelta dipende dall’obiettivo: conversione immediata o costruzione di relazione.

Perché i premi personalizzati stanno crescendo così tanto?

I premi esclusivi, non acquistabili e creati ad hoc aumentano il valore percepito.
L’esclusività attiva leve psicologiche forti: rarità, appartenenza, status. Inoltre integrano storytelling, identità di marca e potenziale di condivisione social.
Un premio unico racconta il brand molto più di un oggetto generico

Cosa conta di più nella scelta di un premio, il valore economico o il valore percepito?

Conta di più il valore percepito.
Un premio funziona quando è rilevante per il target, coerente con il brand, esteticamente desiderabile, utile nella vita quotidiana o fortemente “instagrammabile”.
Il prezzo da solo non garantisce engagement: ciò che attiva la partecipazione è l’emozione, non il suo valore economico.

Cosa bisogna considerare quando si sceglie un premio per un concorso internazionale?

Oltre al gusto del pubblico, entrano in gioco fattori normativi, culturali e logistici.
Ogni paese può avere divieti specifici, limiti di valore, regole fiscali o restrizioni su determinati beni. Anche tasse sui premi, dazi doganali e validità delle gift card possono incidere sulla scelta.
Per evitare errori costosi, la selezione del premio deve integrare strategia marketing e competenza normativa locale.